Dickens “fuori stagione”

scrooge_800_800Martedì 26 marzo Federico Platania è stato ospite della Scuola Elementare Guglielmo Oberdan. Federico ha raccontato ai ragazzi il Canto di Natale di Charles Dickens. Ecco a voi il resoconto di una lettura “apparantemente” fuori stagione…

Leggere Canto di Natale a Pasqua. Ma con questo cielo grigio e il freddo che ancora non se ne vuole andare, Roma non sembra così lontana da quella Londra di tanti anni fa dove il vecchio Ebenezer Scrooge si aggirava “chiuso in se stesso e solitario come un’ostrica”. I bambini e le bambine della III B della scuola elementare Guglielmo Oberdan mi dicono che non hanno mai letto Canto di Natale di Charles Dickens (poi, a mano a mano che vado avanti nel racconto, sento più di una volta qualcuno di loro mormorare: “ah, ma ho capito quale favola è…!”). Per spezzare il ghiaccio, comunque, ho portato con me un po’ di immagini degli innumerevoli adattamenti: dai pupazzetti Lego (grande entusiasmo del piccolo pubblico di fronte a Scrooge in un letto di mattoncini colorati) a Topolino-Bob Cratchit. Si parte alla grande, e cioè con il video dei Muppet che cantano la canzone in cui si spiega quanto è cattivo Scrooge («Oh, ecco mister falsità, mister occhi bui / se ci fosse il premio del piu’ vile, certo andrebbe a lui! / Il vecchio Scrooge vuol solo aver potenza col denaro / se si assaggiasse, il suo sapor sarebbe alquanto amaro!»). Continua a leggere

Leggere ai bambini di Castelvolturno

Martedì 5 marzo Carola Susani ed Elena Stancanelli sono andate a Castelvolturno, ospiti del centro educativo La casa del Bambino, per raccontare ai bambini accolti dalla struttura il romanzo L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson. A distanza di qualche giorno, entrambe hanno descritto la propria esperienza, l’impatto con i ragazzini, l’incontro con Filippo Mondini, psicologo ed animatore del centro sorto nel 2005 per volere dei missionari comboniani, con il supporto dell’Associazione Black and White.

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Un articolo di Carola Susani è uscito venerdì 22 marzo sulla rivista settimanale Gli Altri. L’articolo di Carola è stato poi ripreso da Nicola Lagioia nel programma radiofonico di approfondimento culturale Pagina 3, durante la puntata del 25 marzo (qui il podcast, a partire dal minuto 13:20). Sempre il 25, chiude la rassegna stampa un pezzo di Elena Stancanelli, all’interno della rubrica Parla con lei di Repubblica Sera. A tutti voi, buon ascolto e buona lettura.

Appuntamenti primaverili

644117_562866213731826_2135375362_nMancano pochi giorni alla fine di marzo, eppure abbiamo ancora tante cose da fare prima di scartare le uova di Pasqua.
Si inizia lunedì 25 al Bibliopoint dell’I. C. Perlasca di Roma con il “bis” di Monica Bartolini dedicato ai Racconti di Edgar Allan PoeMartedì 26 doppio appuntamento, sempre nella capitale: Rossano Astremo al Liceo Scientifico S. Cannizzaro parlerà dei Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, mentre Federico Platania racconterà agli alunni della Scuola Elementare Guglielmo Oberdan le vicende del cattivissimo (fino a prova contraria) Ebenezer Scrooge, protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens. Mercoledì 27, torniamo al Liceo scientifico S. Cannizzaro con Vincenzo Gallico e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.

Per chi ci segue su twitter, ricordiamo l’hashtag #comingsoonPM, che usiamo per notificare sul nostro account @piccolimaestri le anticipazioni dei prossimi incontri.

Enjoy Kafka!

DSCN1195 (1)Giovedì 22 marzo Federico Platania ha incontrato gli alunni del Liceo Classico B. Russell di Roma. Federico ha parlato con loro de Il castello di Franz Kafka, e si sa, i racconti kafkiani riservano sempre molte sorprese...

Max Brod pensava che Kafka fosse un santo e sicuramente un miracolo lo ha fatto visto che il suo Castello è riuscito a tenere svegli e partecipi i ragazzi del Liceo Russell che avevano già alle spalle sei o sette ore di lezione. A nulla sono valsi i miei tentativi di annoiarli con la storia del testamento tradito, della lettera K., degli idilliaci villaggi biedermeier invasi dalla truppe burocratico-kafkiane. Niente, le ragazze e i ragazzi hanno reagito con domande pertinenti e interventi opportuni.

Quando ho iniziato a leggere i brani mi sono detto: almeno così li farò cadere addormentati! Macché, seguivano, si emozionavano, addirittura si divertivano! Intollerabile! Quando ho detto: ok, questa era l’ultima lettura, mi sono augurato di sentire finalmente un sospiro di sollievo. Invece dalla platea è arrivato un: “Nooooo, un’altra! Un’altra!”
L’ultimo affronto è stato quando ho sentito un ragazzo che uscendo dall’aula ha chiesto alla professoressa: “C’è Il castello nella biblioteca scolastica, vero?”. Anni e anni di “Kafka-che-palle” spazzati via da un gruppo di studenti in meno di due ore.
Che storia, gente.

Quattro ore di puro terrore al Bibliopoint dell’I.C. Perlasca!

edgar-allan-poe-3Mercoledì 20 marzo Monica Bartolini è stata ospite del Bibliopoint dell’istituto G. Perlasca di Roma, conquistando i ragazzi con il fascino dei Racconti di E. A. Poe. Lasciamo a lei il piacere di raccontarci come è andata, segnalando che Monica tornerà al Bibliopoint, a grande richiesta, lunedì 25 marzo sempre in compagnia di Sir Edgar Allan Poe e i suoi Racconti.

Stamane, appena arrivata, avevo promesso ai  ragazzi della 2a D e della 3a C che i Racconti di Edgar Allan Poe li avrebbero spaventati a morte. Un sano scetticismo, misto ad adolescenziale disincanto, si era dipinto sui loro volti: Spaventati da un libro… tzé… E invece… Eccoli lì i miei prodi, gomiti sul tavolo e mani a sorreggere il mento, ad ascoltare in religioso silenzio tutta la lettura, intervallando smorfie di schifo a gridolini di paura!
Abbiamo poi affrontato argomenti interessanti come l’impulso omicida dettato dalla vendetta (La botte di Amontillado) o dalla follia (Il cuore rivelatore) e riflettuto a lungo sull’affermazione di Steven King, riguardante il fatto che l’aspetto terrificante de Il cuore rivelatore risieda nella qualità non umana dell’omicida, quasi appartenesse ad un’altra specie. La soddisfazione più grande? Che alla fine dell’incontro i ragazzi si siano precipitati a prendere in prestito i libri di Poe disponibili presso il Bibliopoint!