A proposito dell’eleganza del riccio

pesceVenerdì 22 febbraio Chiara Mezzalama ha incontrato i ragazzi del Bibliopoint Vallauri di Roma. Ecco un breve resoconto della giornata.

Al Bibliopoint Vallauri questa mattina con i ragazzi di quinto abbiamo chiacchierato intorno al libro L’eleganza del riccio di Muriel Barbery. Ci siamo chiesti cosa significa questa frase di Paloma, la dodicenne suicidaria protagonista del romanzo: La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia. L’angoscia della boccia di vetro può essere forte ma esistono molti rimedi, tra i quali la lettura e la scrittura.

Abbiamo parlato della Francia borghese e decadente (come il resto dell’Occidente) e del Giappone, del fascino dell’esotico, delle persone che non si riconoscono nelle etichette che vengono date loro (come la portinaia Renée) e della solitudine di chi si sente migliore degli altri. Abbiamo parlato delle insidie della traduzione, di quanto sia difficile traghettare la musica da una lingua all’altra. Alla fine li ho stesi leggendo in francese!
È stato bello anche perché l’incontro è avvenuto in biblioteca, un luogo che li ho invitati a tenere vivo con le loro iniziative.

 

Calvino, mon amour

baronerampanteIl barone rampante, uno dei romanzi più amati di Italo Calvino e uno dei Grandi Libri più richiesti, sarà il protagonista indiscusso degli appuntamenti di questa settimana. A dar voce alle vicende del Barone Cosimo Piovasco di Rondò saranno Tommaso Giartosio ed Emiliano Sbaraglia. Tommaso incontrerà martedì 26 febbraio i ragazzi del Bibliopoint Vallauri di Roma; mercoledì 27 febbraio Emiliano ne parlerà con gli studenti dell’I.I.S. A. Avogadro, nella provincia di Siena.

Per chi ci segue su Twitter, ricordiamo l’hashtag #comingsoonPM, che usiamo per notificare sul nostro account @piccolimaestri le anticipazioni dei prossimi incontri.

Spunti per una politica culturale

Pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Emilia Zazza il 13 febbraio 2013 presso il Teatro della Cometa, durante l’incontro La cultura oltre gli ostacoli, promosso da Nicola Zingaretti e Jean-Léonard Touadi al fine di proporre suggestioni e spunti per una politica culturale nella regione Lazio. Emilia Zazza, che ringraziamo per la condivisione, è intervenuta come rappresentante dei Piccoli Maestri e della Tribù dei Lettori.

emilyzzSono Emilia Zazza, faccio parte dei Piccoli Maestri e rappresento in questa sede anche la Tribù dei Lettori. Abbiamo voluto accomunare queste due iniziative, nate in momenti diversi, da persone diverse, perché sono unite da uno spirito e da un intento comune. Intorno a questi progetti collaboriamo da un anno e per parlare di questo mi trovo qui oggi. Cosa facciamo? E’ molto semplice: ci occupiamo di diffusione e promozione della lettura tra i ragazzi.

Noi Piccoli Maestri siamo scrittori, adottiamo un libro, un classico, non un libro scritto da noi, e lo raccontiamo, lo leggiamo nelle scuole, gratuitamente. Nasciamo a Roma, abbiamo una forte presenza sul territorio di Roma e del Lazio, ma siamo diffusi in tutta Italia, ci rivolgiamo prevalentemente a studenti delle medie inferiori e superiori.

La Tribù dei Lettori fa una cosa più complessa: istituisce un concorso “Le Scelte di classe”. Un comitato sceglie un tot di testi, la Tribù regala questi testi alle scuole che partecipano e affianca al lavoro di lettura dlogo4el docente un catalogo/manuale, un ‘oggetto libro’ che comprende schede di approfondimento, suggerimenti di lavoro… le classi leggono i libri di competenza, ci lavorano attraverso il catalogo delle Scelte di Classe e votano i libri. In pochi anni Scelte di Classe è diventato, grazie alla trasparenza delle regole e al fatto che gli elettori sono i lettori, i ragazzi, un catalogo di grande autorevolezza e qualità. Continua a leggere

L’eleganza del riccio al Bibliopoint Vallauri

eleganzariccioVenerdì 22 febbraio alle ore 10, Chiara Mezzalama incontrerà un gruppo di studenti presso il Bibliopoint Vallauri, in Via di Grottaferrata a Roma, per parlare con loro del romanzo L’eleganza del riccio di Muriel Burbery.

L’appuntamento con Chiara Mezzalama e con il libro di Barbery rientra in un ciclo di incontri che i Piccoli Maestri stanno organizzando con il prezioso aiuto della rete dei Bibliopoint sparsi tra i vari municipi della capitale.

Appuntamenti della settimana (#comingsoonPM)

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Ecco gli appuntamenti della settimana con i Piccoli Maestri.
Per chi ci segue su Twitter, segnaliamo l’hashtag #comingsoonPM, che usiamo per notificare sul nostro account @piccolimaestri le anticipazioni dei prossimi incontri.

Giovedì 14 febbraio, ore 11
Scuola Iqbal Masih – Via Ferraironi n.38, Roma
Roberto Parpaglioni legge Le straordinarie avventure di Caterina di Elsa Morante

Venerdì 15 febbraio, ore 8
Liceo Farnesina – Via dei Giuochi Istmici n.64, Roma
Maria Grazia Calandrone legge Il giovane Holden di J. D Salinger

Venerdì 15 febbraio, ore 10
Liceo Farnesina – Via dei Giuochi Istmici n.64, Roma
Matteo Martone legge Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron.

La cultura oltre gli ostacoli

13Febbraio zingaretti touadi
Mercoledì 13 febbraio alle ore 17 presso il Teatro della Cometa di Roma
Nicola Zingaretti incontrerà gli operatori culturali impegnati nella promozione della lettura sul territorio regionale.

A testimoniare l’esperienza dei Piccoli Maestri e della Tribù dei Lettori ci sarà Emilia Zazza. Un’occasione importante per discutere insieme riguardo le possibili soluzioni agli ostacoli che il settore affronta quotidianamente nella Regione.

Parlando di Hemingway

h3Martedì 5 febbraio Roberto Parpaglioni ha incontrato i ragazzi della scuola media Giuseppe Mazzini di Roma. Insieme hanno parlato di Hemingway, e non solo, concentrandosi in particolare su Il vecchio e il mare. Lo stesso Roberto ci racconta come è andata. Buona lettura.

Finita la lettura, una professoressa chiede se gli studenti sono d’accordo con me nel ritenere Il vecchio e il mare un romanzo fortemente moderno. Uno di essi alza la mano, e risponde: «No. Semmai è un libro che segna l’inizio della modernità”. Un altro osserva: «Hemingway mi dà l’impressione di essere uno scrittore che beveva molto. Vero?». «Sì» dico. «Era facile trovarne, a quell’epoca». Il primo: «Era un depresso». «In effetti” rimarco io. «Non andò nemmeno a ritirare il Nobel, per questo motivo». «Come John Nash, il matematico?». «No. Quello era schizofrenico».
«Ma la depressione si percepisce anche in altre sue opere?».
Cari PM, oggi pomeriggio non sono stato all’Università. I ragazzi con cui ho avuto questi, ed altri, scambi di idee erano alunni della scuola media Mazzini. Il prossimo che mi dice di non avere fiducia nei giovani, gli mando… un marlin sotto casa.