A Torino con il gatto Venerdì

Giovedì 7 febbraio, Serena Gaudino racconterà alle classi quarte della scuola Gabelli di Torino la storia de Il gatto Venerdì di Jutta Richter. Siamo felici di tornare nel capoluogo piemontese, dove tra l’altro è cominciata quest’anno la nostra avventura. Per l’occasione Serena ci presenta il libro di cui parlerà ai bambini della Gabelli. Buona lettura.

La storia del gatto Venerdì è una storia sbilenca: un gatto che parla, una bambina che non sa contare, un bambino col nome buffo, un reverendo con gli occhi grandi e cattivi, un papà e una mamma distanti. Non fisicamente lontani, fridaycatma troppo reali. Troppo fisici. Mentre Christine ha bisogno di sciogliersi ancora in una realtà che non capisce tanto. In una realtà che va a cavallo del sogno. Che si sposta a secondo di quanto e come si sposta lei.

La spiritualità di Jutta Richter, una delle più apprezzate scrittrici per bambini in Germania, è un tripudio di verità. La sua scrittura anche lì dove accenna a Adamo e a Eva, al serpente, alla mela, alla storia del peccato originale, è una scrittura che apre gli occhi che chiede ai bambini di svegliarsi, di credere a sé più che a quel che gli viene detto. E risulta sghemba, sbilenca, appunto. Sbilanciata. Ma deliziosamente ironica e profonda. Sul bordo dell’incoerenza la Richter fa galleggiare le parole e le salda insieme, come pietruzze di un mosaico. Continua a leggere