Ciao Roberto

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Questa foto è stata scattata il 30 maggio 2012 al MAXXI, durante uno dei primi incontri dei Piccoli Maestri in collaborazione con la Tribù dei Lettori. Sullo sfondo, alcune illustrazioni estrapolate dal libro di Fabian Negrin, Frida e Diego, illustrazioni che Roberto Parpaglioni aveva portato perché facessero da paesaggio alle sue parole. Come poche altre immagini, questa racconta l’eleganza e la generosità di Roberto e, al tempo stesso, il significato del lavoro dei Piccoli Maestri, in cui lui credeva molto.

Ci piace leggere oggi questa riflessione su Il vecchio e il mare, uno dei suoi cavalli di battaglia nelle scuole. Ciao Roberto. E grazie.

In due mesi e mezzo ho letto cinque volte Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. Direi quasi una moda. L’esito delle prime due lo ricordo eccellente. La terza e la quarta, invece, erano già state delle repliche, più o meno come per un attore di teatro. Nel ritmo, nei toni. Nella ricerca dell’effetto. Ormai sapevo alla perfezione quando dover spingere, quando sussurrare, o sospendere. La reazione di chi ascoltava era sempre la stessa.

Finché alla quinta, per puro caso, ho variato l’inizio. Una professoressa mi aveva portato una bottiglia d’acqua, e io, mentre riempivo il bicchiere, ho chiesto: «Cosa accadrebbe ora se la versassi su questo libro?». I ragazzi mi hanno guardato perplessi. Poi uno ha risposto: «Si bagnerebbe». Un po’ come si fa con i matti, insomma. Un altro: «Si cancellerebbe la stampa». E ancora: «Diventerebbe illeggibile», «Bisognerebbe buttarlo». Via via, fioccavano considerazioni più sofisticate. Avranno pensato: «Se non è davvero un idiota, da qualche parte vorrà condurci…». Io ascoltavo, annuivo. Li lasciavo gareggiare a chi mi dava la risposta più efficace. Dopodiché ho detto: «Giusto, è tutto giusto. Eppure, pensate, questo libro è pieno d’acqua. C’è l’oceano, qui dentro. E una piccola barca di legno con un vecchietto a bordo».

hemingseamagLe volte precedenti avevo iniziato parlando di Ernest Hemingway, nascita, violoncello, caccia, pesca, guerra, Parigi, Madrid, corrida, Cuba. Fino al Nobel e al suicidio. Anche queste notizie ormai facevano parte della “recita”. Alla quinta le ho ripetute, solo che dopo “aver riempito” il libro d’acqua, la voce mi è uscita diversa. Ho ricominciato a navigare. È bastato un giochino, fatto più a me stesso che ai ragazzi, e tutto è tornato a posto. Come se leggessi quel romanzo per la prima volta. Con un po’ di mestiere in più, certo. Ma ormai contava poco, mi veniva in maniera naturale. E i ragazzi lo hanno percepito: non ero più colui che sa dove condurli, ma semplicemente uno che si è imbarcato insieme a loro, e, per una questione di età, di forza, s’è ritrovato con i remi in mano.

Il maestro Eggers insegna a raccontare

Pubblichiamo con enorme piacere l’intervista di Elena Stancanelli, presidente dell’associazione Piccoli Maestri, a Dave Eggers, ideatore del progetto 826 Valencia, al cui modello ci siamo ispirati per il nostro lavoro. L’intervista è apparsa il 28 giugno 2014 sul quotidiano La Repubblica. Ringraziamo ovviamente l’autrice e la testata.

53“Se mi limitassi a scrivere”, dice Dave Eggers, “non mi sentirei a mio agio. Tutto quel tempo da solo, a pensare al modo migliore per esprimere le mie emozioni… Non crede che scrivere romanzi sia, almeno in parte, un esercizio di egoismo?”

Lo dice senza alcuna arroganza, come se non volesse offendere nessuno. E’ il suo modo: gentile, disarmato, attento agli altri. È arrivato a Firenze per il premio Von Rezzori. Il suo ultimo romanzo, Ologramma per un re, è entrato nella cinquina. Siamo su un pullmann, abbiamo appena visitato una piccola scuola di Campi Bisenzio (periferia fiorentina), il Porto delle Storie. Un circolo di scrittura nascosto in un bar, inventato da Leonardo Sacchetti, insieme alla Cooperativa Macramè. Un progetto che si ispira a quello di Dave Eggers, 826Valencia. Per questo lo scrittore americano si è offerto di andarli a trovare. Poi andrà a Milano, dove incontrerà i volontari di un’altra scuola. Per tutta la mattina ha ascoltato i racconti ispirati alle copertine dei suoi libri, scritti e letti dai ragazzini. Ha parlato con loro a lungo, li ha intervistati. Sembrava molto a suo agio, nonostante il caldo infernale. Continua a leggere

Registrazioni eporediesi

Prima di mandare in vacanza il blog per la consueta pausa estiva pubblicando l’articolo dedicato ai ringraziamenti, ci teniamo a condividere con voi qualcosa che possa farvi compagnia durante l’estate. Sono ottime per l’occasione le registrazioni di alcuni degli appuntamenti che si sono tenuti a Ivrea, prima e durante il festival di lettura La grande invasione (30 maggio – 2 giugno 2014).

ivreasquareFarvi ascoltare cosa accade durante un incontro tra un piccolo maestro e un gruppo di studenti è il modo più semplice per raccontarvi cosa facciamo e come proviamo a farlo.

1.6.2014, Auditorium Santa Marta Ivrea
Elena Stancanelli e Alonso e i visionari di Anna Maria Ortese
(Clicca qui per ascoltare il podcast)

8.5.2014, Scuola Media Da Vinci IC Ivrea 1
Marco Rossari e I sessanta racconti di Dino Buzzati
(Clicca qui per ascoltare il podcast)

6.5.2014, Liceo Scientifico Antonio Gramsci di Ivrea
Paolo Cognetti e I racconti di Nick Adams di Ernest Hemingway
(Clicca qui per ascoltare il podcast)

12.4.2014, Liceo Classico Carlo Botta di Ivrea
Demetrio Paolin e La casa in collina di Cesare Pavese
Demetrio Paolin e Una questione privata di Beppe Fenoglio
(Clicca qui per ascoltare il podcast)

Le registrazioni delle letture sono messe gentilmente a disposizione da UndeRadio, webradio legata al progetto Save The Children e a cui anche noi ci sentiamo molto affezionati. Qui è possibile trovare le registrazioni degli incontri precedenti.

Un anno di Piccoli Maestri in laguna

Pubblichiamo con enorme piacere un comunicato stampa, a cura di Annalisa Bruni, che racconta l’esperienza dei Piccoli Maestri a Venezia nella stagione 2013-2014 appena conclusa. Ne approfittiamo per ringraziare di cuore gli amici veneziani per l’entusiasmo e la passione con cui hanno dato vita al progetto in laguna e dintorni.

piccolimaevenL’anno scolastico 2013-2014 ha visto nascere e svilupparsi un’iniziativa dedicata alla promozione della lettura da parte degli autori (scrittori e illustratori) veneziani in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale di Venezia. L’intento era quello di portare anche a Venezia un’idea di Elena Stancanelli e già sperimentata a Roma con buon successo: la scuola di lettura per ragazzi Piccoli maestri, per offrire agli studenti la possibilità di avvicinarsi a un libro, classico o no, una gemma del passato o del presente, con la guida di qualcuno che lo ha molto amato e che lo porta in una classe, ne legge dei brani, comincia a raccontarlo, incuriosendo i ragazzi, instillando in loro il desiderio di continuare da soli, anche per vedere come va a finire. Nessuna conferenza, nessun compito da svolgere a casa: solo un incontro insieme a chi lavora con le storie, per farsene affascinare. Lo scopo era di lasciare i ragazzi con l’acquolina in bocca, la voglia di andare a cercare quel libro, di leggerlo.

L’iniziativa è stata pubblicata nel blog http://piccolimaestrivenezia.wordpress.com dove si poteva consultare il catalogo delle proposte di lettura ed è stata anche pubblicizzata attraverso canali istituzionali in modo capillare in tutte le scuole del Comune di Venezia, grazie al dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Venezia, dott. Domenico Martino e alla prof.ssa Marina Nostran, che hanno da subito dimostrato entusiastico sostegno al progetto, inserendolo nel programma delle attività di “Lettura pensata”. Continua a leggere

Un giorno da piccola maestra

Il 12 maggio, a Città di Castello, Paola Rondini ha accompagnato gli alunni dell’IC Alberto Burri di Trestina alla scoperta dei viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Leggiamo insieme il suo racconto della mattina trascorsa con Gulliver e con i ragazzi.

gullivphotoLa scuola elementare San Filippo, la stessa dove hanno studiato mio nonno, mio padre, mio fratello, la stessa dove ho studiato anche io, si raggiunge attraverso i vicoli della città vecchia. Puoi scendere dalla piazza del Duomo e attraversare un dedalo di viuzze impregnate da un secolare odore di ragù e di gerani, oppure approdarvi costeggiando le mura, quelle che, quando da piccola abitavo in centro, rappresentavano il limite invalicabile tra il mondo conosciuto e l’ignoto. “Al di là, gli Unni!” diceva nonna per terrorizzare noi bambini. Non tornavo alla scuola della mia infanzia dall’esame di quinta e ora non esiste nemmeno più l‘esame di quinta. Mentre rabbrividisco al pensiero di quale oceano di tempo, bracciata dopo bracciata, abbia attraversato, sento che refoli di ricordi si rincorrono scomposti e le foto dell’ultimo giorno dell’anno scolastico alla San Filippo mi carosellano nella mente. Continua a leggere

Fútbol al Terenzio Mamiani

futbolA pochi giorni dal fischio di inizio dei campionati mondiali di calcio, questo report di Cecilia De Angelis, docente nella IV B del Liceo Terenzio Mamiani di Roma, alle prese con la lettura di Fútbol di Osvaldo Soriano a cura di Francesco Trento, ci introduce sicuramente nella giusta atmosfera.

In una mattina di fine maggio, mentre in classe controllo per l’ennesima volta il cellulare (rigorosamente in silenzioso!), temendo di lasciare fuori del cancello Francesco Trento, nostro ospite al Mamiani, mi viene in mente la fortunata “congiunzione astrale” che ha reso possibile questo incontro…

Lo confesso subito! Mi sono avvicinata ai Piccoli Maestri un po’ di soppiatto, cogliendo il passaparola di alcune mie amiche e colleghe, che li avevano già ospitati nelle loro scuole. La ricordo ancora quella proposta, durante una colazione tra amiche all’Auditorium, in una pausa delle giornate di lavori forzati (come li chiamo io!) fra un concerto e i reading della Manifestazione “Libri Come”. “Uno scrittore che legge un classico a scuola è un modo per trasmettere ai ragazzi la nostra la passione per la lettura” – mi dice Chiara Mezzalama, voce dei Piccoli Maestri, aggiuntasi al gruppo delle amiche – “raccontando i romanzi, letti dalla voce di un appassionato che non sia il DOCENTE, i ragazzi rimangono affascinati perché non incombe la figura del PROF. che spesso suscita diffidenza e timore”;
Va bene, proviamo, ho pensato io…. Continua a leggere

Piccoli Maestri #readerguest di @stoleggendo (26-27 maggio)

aaacccIl 26 e il 27 maggio i Piccoli Maestri saranno coinvolti come #readereguest nell’avventura di @stoleggendo, un progetto no-profit di incentivazione alla lettura promosso  dal giornalista Francesco Musolino per raccogliere in centoquaranta caratteri citazioni tratte dai libri preferiti.

Due giorni insieme su twitter, dove racconteremo le storie che più abbiamo amato, scegliendo con cura e passione parole e citazioni da condividere con i follower dell’iniziativa. Per maggiori informazioni, per capire meglio come funziona, per scoprire le date e gli scrittori coinvolti: http://francescomusolino.com/stoleggendo/