Una nidiata di lettori

panPan non era poi tanto bello a vedersi. Aveva le zampe di un caprone, dalla testa gli spuntavano due corni, sempre di caprone, e nemmeno l’odore lasciava dubbi sulla sua integrità igienica. Ma era di nobili natali. Con buona probabilità era figlio di Ermes e della ninfa Driope, ed era tra le più antiche divinità olimpiche. Pare addirittura che, appena nato, avesse bevuto insieme a Zeus lo stesso latte, quello della capra Amaltea, a Creta. Quanti altri dèi avrebbero potuto godere di una poppata con vista sul mare?

Pan sapeva saltare, era veloce nella corsa, gli piaceva ballare, il più delle volte circondato da ninfe. Eppure? Eppure durante la Titanomachia (da un lato Crono e i Titani; dall’altro Zeus, tutti gli dèi dell’Olimpo, i Centauri, più una legione di giganti dalle cento braccia, chiamati Ecatònchiri) dimostrò doti belliche: gli bastò emettere un urlo così potente e lacerante da mettere in fuga Delfine, aiutando Zeus. Continua a leggere

I Piccoli Maestri al Liceo Albertelli di Roma

Logo_pilo_albertelliDoppio appuntamento, questa settimana, al Liceo Classico Pilo Albertelli di Roma. Martedì 15 gennaio Elisabetta Mastrocola propone una lettura del libro E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan; sabato 19 Giuseppe Martella accompagna gli studenti alla scoperta delle Favole di Esopo. Ringraziamo la redazione di Repubblica Roma per aver dato visibilità alla notizia. L’articolo, pubblicato stamane sul quotidiano cartaceo, è visibile qui nella versione online.