Fútbol al Terenzio Mamiani

futbolA pochi giorni dal fischio di inizio dei campionati mondiali di calcio, questo report di Cecilia De Angelis, docente nella IV B del Liceo Terenzio Mamiani di Roma, alle prese con la lettura di Fútbol di Osvaldo Soriano a cura di Francesco Trento, ci introduce sicuramente nella giusta atmosfera.

In una mattina di fine maggio, mentre in classe controllo per l’ennesima volta il cellulare (rigorosamente in silenzioso!), temendo di lasciare fuori del cancello Francesco Trento, nostro ospite al Mamiani, mi viene in mente la fortunata “congiunzione astrale” che ha reso possibile questo incontro…

Lo confesso subito! Mi sono avvicinata ai Piccoli Maestri un po’ di soppiatto, cogliendo il passaparola di alcune mie amiche e colleghe, che li avevano già ospitati nelle loro scuole. La ricordo ancora quella proposta, durante una colazione tra amiche all’Auditorium, in una pausa delle giornate di lavori forzati (come li chiamo io!) fra un concerto e i reading della Manifestazione “Libri Come”. “Uno scrittore che legge un classico a scuola è un modo per trasmettere ai ragazzi la nostra la passione per la lettura” – mi dice Chiara Mezzalama, voce dei Piccoli Maestri, aggiuntasi al gruppo delle amiche – “raccontando i romanzi, letti dalla voce di un appassionato che non sia il DOCENTE, i ragazzi rimangono affascinati perché non incombe la figura del PROF. che spesso suscita diffidenza e timore”;
Va bene, proviamo, ho pensato io….

Ed eccomi oggi ad accogliere Francesco Trento, venuto da noi per leggere alcuni racconti di Soriano, raccolti nel volumetto Futbòl; Francesco (“Diamoci del tu! Tanto per avvicinare le distanze!” esclama lui), è sorridente e cortesissimo, primo ospite dei Piccoli Maestri nel nostro Liceo; è entusiasta, inoltre, per la scelta originale della nostra scuola…sì, che scelta particolare….

Il tutto è cominciato in una mattina di autunno di qualche mese fa; suggerii alle mie colleghe di invitare i Piccoli maestri a leggere un classico da noi e scorrendo la lista dei libri che venivano proposti nelle scuole Superiori ecco la folgorazione: Soriano!
“Per i ragazzi più giovani del IV ginnasio è perfetto; scrive racconti brevi, su un argomento che può coinvolgere tutti (il calcio), ma dice molto di più! Storie di varia umanità, di amore per lo sport con semplicità, ambientato in luoghi dove la vita era semplice e talvolta disperata, con ironia e bontà verso “i vinti”, protagonisti di brani indimenticabili”.
Tutti convinti, eccoci allora a contattare i Piccoli Maestri e a trovare l’immediata disponibilità di Francesco Trento, “aedo” di Soriano, legato a lui a doppio filo dalla stessa passione per il calcio narrato e giocato.

Il grande momento era arrivato e mentre il personale della scuola finiva di preparare l’Aula Magna (“Perfino le orchidee sul tavolo centrale!!! Ma speriamo che funzioni il microfono!!!”), io, come al solito in queste occasioni, introduco l’ospite nel nostro “vetusto e glorioso Liceo”, cominciando la mia “visita guidata”. Tento di “rompere il ghiaccio” e di conoscere meglio lo scrittore, che con grande disponibilità, dribblando i vari impegni, ha deciso di accettare il nostro invito. Cerco qualche argomento comune per poi presentarlo ai miei alunni, ragazzi di 15 anni, sempre in dubbio al famoso crocevia di Ercole: “scelgo di leggere il libro pesante assegnato dalla prof. o esco per una passeggiata, guardo la televisione, mi connetto su Facebook o vado a giocare a calcetto?”.
Stavolta li ho presi in contropiede: il calcio l’ho portato a scuola!

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Francesco, dopo il mio noioso giro di prammatica, che con fare socratico ha sopportato benissimo (onde poi esclamare: “Ma io il Mamiani lo conosco bene, ci ho dormito varie volte durante le occupazioni dei miei anni liceali!!!!, frase a cui ho applicato subito la censura), prende posto in Aula Magna e dopo aver salutato i ragazzi comincia a leggere e a narrare e… inizia la magia. Ma qui io mi fermo e lascio parlare loro, i miei alunni, loro che per due ore hanno ascoltato silenziosi, loro che sono stati trasportati sui polverosi campi di calcio dell’Argentina di 40 anni fa; loro che hanno tirato il rigore più lungo del mondo o il goal che ha tolto al Brasile il titolo Mondiale del ’50; loro che hanno anche alzato la mano durante il dibattito per parlare, informarsi, chiedere di leggere ancora e ancora …loro, trasformati in poco tempo in fedeli servitori della “virtù” intellettuale.

“Il giorno 23 maggio 2014 Francesco Trento, l’autore tra gli altri del libro Venti sigarette a Nassiriya, è stato ospite della nostra scuola, il Liceo Classico Terenzio Mamiani, per una conferenza, tenuta in Aula Magna, per farci conoscere i racconti di un grande scrittore sudamericano, Osvaldo Soriano. Francesco è stato con noi socievole e aperto, tanto da chiederci subito di dargli del “tu”, per evitare un eccessivo distacco tra lui e noi studenti. Leggendo i racconti di Soriano, ambientati in Argentina diversi decenni fa, è subito emersa la differenza tra il calcio di allora, con lo sfondo di una società ingiusta, violenta e corrotta (soprattutto durante la dittatura di Videla), e il calcio di oggi, inteso, però, principalmente come fonte di guadagno. In contrapposizione all’idea del business calcistico è nata la squadra “Osvaldo Soriano FC”, di cui Francesco fa parte insieme ad altri scrittori.
La conferenza, nonostante il tema affrontato fosse il calcio, è stata seguita e apprezzata da tutti, anche dalle ragazze, dal momento che l’argomento è stato un pretesto per parlare di problemi che tuttora ci riguardano. Basti pensare che in Brasile, a meno di due settimane dall’inizio della Coppa del Mondo, le manifestazioni per i quasi due miliardi di dollari spesi non cessano e le Favelas intorno alle città ospitanti continuano ad essere sgomberate. In conclusione ringraziamo Francesco Trento per l’interessante conferenza e per averci dato  la possibilità di confrontarci con lui, così giovane, così disponibile alle nostre domande, anche personali, sul suo mestiere di scrittore.

Lorenzo, Beatrice, Chiara, Emilia, Antonio

“Avremmo voluto cominciare con il dire che il calcio, secondo il nostro parere femminile, è uno sport noioso, ma dopo l’incontro con lo scrittore Francesco Trento, questa idea è cambiata per la maggior parte delle ragazze. Oltre a ciò abbiamo capito anche che il calcio si è evoluto sempre più in peggio. Francesco Trento, grazie alla lettura dei racconti di Osvaldo Soriano, ci ha fatto notare le differenze tra il calcio di oggi e quello di una volta. Questo sport infatti è diventato solo un giro di soldi, quando prima invece era un momento di svago, come viene evidenziato nei testi di Soriano, dove i protagonisti sono persone comuni con una grande passione per il gioco. Comunque anche negli anni ’60-’70 le partite venivano truccate e i giocatori corrotti; la corruzione quindi è sempre stata una co- protagonista di questo sport e ha sempre suscitato polemiche, che oggi ritornano a pochi giorni dai mondiali.”

Roberta, Marina, Virginia, Luisa, Alessandro

“Dalle nostre esperienze precedenti riguardo incontri con degli scrittori, ci aspettavamo l’ennesima noiosa presentazione di un libro, il cui tema principale era il calcio; infatti, leggendo alcuni racconti di Soriano in classe, ognuno si era fatto una propria idea: chi si è subito appassionato all’argomento, chi invece… Ma quando è iniziato l’incontro, Francesco Trento ci ha subito coinvolti, portandoci nel suo mondo. Francesco ha da subito fatto capire, anche a noi ragazze, che il calcio non è solo mandare un pallone dentro una rete, ma abbandonare per 90 minuti la realtà della vita quotidiana, a volte malvagia (a causa di corruzione, violenza..), condividendo appunto questa passione che da sempre è anche un modo per stare insieme, ma dietro la quale si “nascondono” la gerarchia delle classi sociali, il potere, la fama. Ci ha poi letto qualche racconto di Soriano e tutti noi siamo rimasti colpiti dalla profondità della sua voce e, grazie alla sua ottima interpretazione e alla sua evidente ammirazione per Soriano, è riuscito a rendere questo incontro molto interessante. Insomma, usciti dall’Aula Magna in cui si è tenuto l’incontro, eravamo più che soddisfatti, poiché Trento era riuscito ad interloquire  con noi ragazzi in modo semplice e chiaro, grazie anche al fatto che lui stesso vive ciò che ci ha letto. “

Letizia, Flavia, Laura, Camilla

osvcampocalcioL’atmosfera dei Mondiali si avvicina anche al Liceo “Mamiani” di Roma, dove abbiamo avuto il piacere di incontrare lo scrittore italiano Francesco Trento per parlare del calcio come metafora di vita, analizzando più approfonditamente il libro di Soriano Futbòl. Nonostante l’argomento sembrasse non poter interessare il pubblico femminile, Francesco è riuscito a coinvolgere e ad appassionare tutti i presenti, grazie al suo modo di relazionarsi con i ragazzi, proprio per questo ci sono stati molti interventi da parte nostra. Dal libro di Soriano siamo riusciti a estrapolare concetti e situazioni che vanno oltre la tematica del calcio. Abbiamo ammirato infine la spontaneità di Francesco, aperto al dialogo con persone così giovani come noi.

Lucilla, Federico, Beatrice, Rachele, Valeria

Venerdì 23 maggio abbiamo partecipato ad un incontro con uno dei Piccoli maestri, conoscendo il giovane scrittore Francesco Trento. L’incontro verteva sulla lettura e il commento di alcuni racconti di Soriano, intitolato “Futbòl”. Le nostre aspettative inizialmente erano piuttosto basse: molti si aspettavano infatti una mattinata noiosa, anche se avevamo già letto qualcosa in classe ed era piaciuto quasi a tutti. Francesco Trento invece ha saputo raccontarci molto bene l’argomento, anche deviando da questo in maniera interessante, parlando, per esempio delle sue esperienze personali come giocatore della squadra di calcio Osvaldo Soriano Football Club, la nazionale scrittori italiani. Francesco ha poi letto e commentato alcuni passi dei racconti dello scrittore argentino che sono molto piaciuti per la loro ironia, nonostante si parlasse di situazioni anche molto serie. Anche le ragazze sono state entusiaste, nonostante l’argomento principale fosse il calcio. Tutti noi speriamo di ripetere questa esperienza e di ospitare ancora Francesco Trento e i Piccoli Maestri nel nostro Liceo.

Ilaria, Simone, Martina, Marcello    

Che dire ancora: grazie, Piccoli Maestri, grazie, Francesco Trento!

Cecilia De Angelis

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